Rito Femminile

Nella seconda metà del ‘700, Cagliostro frequentò le regioni del nord est d’Italia; in particolare Rovereto, Trento e Venezia.

Quindi, ben prima delle azioni organizzative di Filalete Abraham nel 1801, affidò i rituali delle sue Logge femminili, dette “Androgene di Adozione” alla Potenza Assoluta del Rito di Misraїm, a Venezia.

Negli anni successivi a cura di questi Fratelli, vennero elaborati nuovi rituali femminili, tentando di armonizzare le basi fornite da Cagliostro con la linea Osiridea maschile del Misraїm. Così, si inserirono anche iniziazioni Isiache, mantenendo comunque significati e riferimenti simbolici di Cagliostro, rispettosi della Tradizione.

 Nel 1971, il Sovrano Grande Hyerophante Generale, Gastone Ventura dell’Antico e Primitivo Rito Orientale di Misraїm e Memphis – Gran Santuario Adriatico, rese attive le Logge Androgene di Adozione, organizzando a Bologna la Loggia Madre e Maestra Iside.

Consacrò tale risveglio con l”iniziazione e con l”installazione, in qualità di Gran Maestra Regina di Saba, della Sorella A. Curti.

Nel 1989 il Sovrano Grande Hyerophante Generale Sebastiano Caracciolo, a fronte dell’espansione femminile, in Italia ed all’estero, organizzò le Logge androgene in un Rito, che chiamò “Rito Egiziano Femminile di Adozione”. Tolse la parola : “androgena”, che spesso veniva equivocata con la parola “Mista”, ed organizzò il Rito su sei gradi.

Il 1° grado per le sorelle Apprendiste Egiziane, il 2° Grado per le Compagne Egiziane, il 3° grado per le Maestre Egiziane, il 4° grado per le Maestre Perfette Egiziane. Il 5° grado per le Grandi Maestre Nazionali ed il 6° grado amministrativo per la Gran Maestra Internazionale, la quale assumeva anche il titolo di “Regina di Saba” in ricordo del Cagliostro.

Nel 2012 Sebastiano Caracciolo, aveva investito della carica di Regina di Saba, la Sorella Soldati I. A.

Nel 2014 con la nascita dell’Antico e Primitivo Rito Orientale (Rettificato) di Mitzraїm e Memphis, Sovrano Gran Santuario Byzantium, Zenit di Ravenna, il Rito femminile riprende nuovo slancio, proiettandosi comunque anche alla ricerca ed alla rilettura delle sue origini.

E’ retto da una Gran Maestra che si identifica come Regina del Sud.

Ovviamente il Rito dipende dal Sovrano Gran Hyerophante, ma questi delega parte dei suoi poteri amministrativi, in modo permanente, alla Regina del Sud.

I rituali in uso, sono funzionali allo sviluppo spirituale di una linea prettamente femminile; quindi tengono conto esclusivamente delle qualificazioni femminili.

I lavori condotti dalle Sorelle preposte, vedono anche la presenza di un Fratello di alto grado che rappresenta il Sovrano Gran Hyerophante e che, soprattutto, simbolicamente rappresenta il principio alchemico attivo del fuoco sacro (che accende sempre ritualmente) necessario per avviare ogni lavoro.

  • Chiarimenti sul concetto di ADOZIONE.

Il nostro Rito femminile non opera iniziaticamente in modo indipendente, ma viene adottato da un Rito maschile.

In merito alle motivazioni, occorre ricordare che nei tempi antichi le donne erano iniziate sacerdotesse dal Faraone o, dal Gran Sacerdote, ed assumevano dei compiti molto importanti nella estrinsecazione rituale del culto. Le donne, quindi, partecipavano attivamente ai misteri religiosi e, soprattutto, tradizionali. Purtroppo, l”iniziazione Femminile, dopo un lungo periodo di avversioni, si è perduta definitivamente, a partire da quando  si estinsero diversi filoni iniziatici, come ad esempio, quello delle Sibille, e poi l”Ordine delle Vestali, ecc.. Da quel momento, in occidente, per le donne si sono chiuse tutte le vie conosciute. Nell”alto medioevo qualche sporadico tentativo di iniziazione femminile è stato effettuato ma senza continuità. Vi sono tracce che attestano che le donne erano ammesse nelle Gilde degli Artigiani ed in qualche altra società esoterica. Ad ogni modo non è facile ricostruire la storia delle associazioni iniziatiche nelle quali gli elementi portanti della Tradizione vengono trasmessi oralmente e la cui esistenza appare soprattutto in funzione negativa ad opera dei detrattori. Non è neppure agevole tale ricostruzione, a causa delle ricorrenti persecuzioni da parte del potere politico e, ancora di più, da parte del potere religioso negli Stati Europei. Per tutto ciò, le strutture iniziatiche sono state spesso costrette a mimetizzarsi ed a vivere in clandestinità. La ricostruzione storica del filone iniziatico femminile ha dovuto subire l”azione negativa dei detrattori della massoneria in genere e dei detrattori aderenti allo stesso Ordine massonico, contrari alla promiscuità dei due esseri nelle Logge.

Le prime notizie in materia di iniziazione delle donne, arrivano dalla seconda metà del XVIII° secolo e, poi, dalla seconda metà del XIX secolo.

Nel 1774, ad esempio, il Grande Oriente di Francia autorizzò in via ufficiale “le Logge femminili di adozione” ponendole sotto la guida e la protezione dei Fratelli. In effetti, non si trattava di logge femminili vere e proprie ma di strutture maschili alle quali potevano partecipare le donne. Un tentativo di Rito Misto che si è esaurito in fretta.

Nel 1776 Cagliostro mise in essere il Rito Egiziano, anche con una  linea femminile; cioè con logge androgene di adozione. Tale esperimento finì con la morte di Cagliostro nel 1795.

A prescindere dalle note storiche che comunque hanno la loro importanza nello spiegare il perché sono state operate determinate scelte, è bene precisare alcuni concetti.

La Tradizione ci insegna che la manifestazione in cui esistiamo, è caratterizzata in parti complementari e disuguali, le quali possono anche armonizzarsi fra di loro.

La legge della manifestazione è la diversità; per poter armonizzare tale diversità, è bene che le due parti siano sempre più sé stesse, in modo da poter manifestare appieno e  sempre più perfettamente le caratteristiche della propria essenza.

In tal modo, riguardo ai sessi, maschio e femmina si presentono come due tipi che devono realizzarsi secondo le loro più intime caratteristiche.

Similmente, sul piano metafisico o per lo meno proiettandosi verso ciò che non è solo materia, maschio e femmina hanno ciascuno la propria Via che non può essere mutata senza incorrere in contraddizione con la propria essenza.

Sono due esseri diversi con due funzioni distinte e con obiettivi non sempre convergenti.

Hanno comunque pari dignità.

Ciascuno dei due, oggettivamente complementari, ha necessità di affermare e di realizzare sempre di più le proprie innate qualificazioni, senza prevaricarsi a vicenda.

Anche da questa semplice sintesi si può dedurre che la via iniziatica fra i due esseri non potrà mai essere uguale; potrà avere una convergenza d’obiettivi, ma con rituali e con significati diversi.

Le due vie, sebbene diverse, non è bene che si sviluppino in modo totalmente indipendente l”una dall”altra. Nascendo e manifestandosi nello stesso contenitore, saranno legate nella forza eggregorica da cui hanno origine.

L”Iniziazione Femminile potrà essere simile solo in parte a quella maschile; cioè dovrà essere per alcuni versi, simbolica ed ermetica e dovrà procedere secondo il V.I.T.R.I.O.L., con la conseguente purificazione interiore. Le modalità operative con cui si esplicherà, saranno però diverse.

L’Antico e Primitivo Rito Orientale (Rettificato) di Mitzraїm e Memphis, Sovrano Gran Santuario Byzantium, seguendo le linee del Rito di Misraїm di Venezia dal quale proviene, lavora quindi su due linee, una Maschile ed una Femminile.

Nel 2014, è stata investita della  responsabilità di Gran Maestra Regina del Sud, la Sorella Soldati I. A.